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Edvard Grieg

Sebbene sia Anna che Jens siano personaggi inventati, e l’amicizia che li unisce a Grieg sia puro frutto della mia immaginazione, le loro azioni sono modellate su eventi ben documentati della vita di Grieg.

 

Edvard Grieg nacque a Bergen nel 1843 e diventò il più grande compositore norvegese. Suo padre era un commerciante e sua madre un’insegnante di musica, compositrice, drammaturga e pianista. Edvard era il loro quarto figlio e, contrariamente alle speranze del padre, che avrebbe voluto che si occupasse dell’attività famigliare, ereditò dalla madre l’amore per la musica.

 

Cominciò a prendere lezioni di piano all’età di sei anni e fu sua madre a fargli da maestra e a incoraggiare il suo talento. Già a dodici anni, Edvard aveva composto il suo primo pezzo, Variations on a German Melody. Mostrò pochissimo interesse per la scuola, ma nella musica raggiunse eccellenti risultati.

 

Il rapporto tra Edvar e Nina lentamente si sgretolò e nel 1833 Edvard la lasciò per diversi mesi. In quel periodo viaggiò per la Germania e andò a Lipsia in visita al suo caro amico ed editore Max Abrahams, che era a capo delle Editions Peters. A livello cronologico, questo momento della vita di Edvard coincide con quello in cui Anna, il personaggio da me inventato, viene abbandonata da Jens ed è in difficoltà. Dai documenti emerge che Grieg aveva un gruppo di protette e che si intratteneva in loro compagnia, accompagnando col piano il loro canto. Non sappiamo se avesse rapporti fisici con queste donne, ma gli storici credono che sia molto probabile, considerata la celebrità di cui godeva Grieg a quel tempo.

 

Ad ogni modo, l’anno seguente Nina ed Edvard si esibirono insieme a Roma, e fecero poi rientro, di nuovo uniti, a Bergen, dove nel 1885 costruirono una casa chiamata Trolhaugen (v. sotto), che oggi fa parte del museo dedicato a Grieg.

 

 

 

Grieg aveva l’abitudine di tenere una piccola rana di gomma in tasca – da qui l’“indizio” di Pa Salt per Ally – e sembra che la accarezzasse prima di ogni performance, come segno di buon auspicio e per trarne ispirazione.

 

Purtroppo a causa dell’affaticamento per i continui viaggi che doveva affrontare per esibirsi con un solo polmone, si ammalò poco prima di partire per l’Inghilterra. Grieg morì in un ospedale di Bergen il 4 settembre 1907, all’età di 64 anni.

 

Le sue composizioni portarono la musica e la cultura del popolo norvegese alla ribalta mondiale, e lui stesso fu all’avanguardia nel movimento romantico. La sua eredità ha gettato le basi per l’identità culturale della Norvegia, dove Grieg, ancora oggi, è un personaggio di culto.

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Durante il suo secondo anno al Conservatorio di Lipsia, riuscì a sopravvivere a un male ai polmoni che compromise però la sua salute per il resto della vita, lasciandolo con il polmone sinistro completamente danneggiato e con la spina dorsale gravemente deformata.

 

Nina Hagerup, sua cugina, era sempre stata molto vicina a Grieg, poiché i due bambini erano entrambi nati a Bergen, ma all’età di otto anni, si trasferì con la famiglia a Copenaghen. Nina, come Edvard, era una pianista di talento, anche se fu la sua voce a rapirlo. Nonostante le proteste dei genitori, Nina ed Edvard annunciarono il loro fidanzamento nel 1865 e si sposarono nel giugno del 1867.

 

L’anno successivo ebbero una figlia, Alexandra, e quell’estate Grieg compose Concerto per pianoforte in La minore. Fu proprio questa composizione a fargli ottenere fama nazionale e internazionale. Sfortunatamente, Alexandra morì di meningite solo un anno dopo, e non riuscirono ad avere altri figli.

 

Nel 1874 il loro amico scrittore, Henrik Ibsen, gli chiese di mettere in musica uno dei suoi poemi più famosi, Peer Gynt.

 

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“Troldhaugen”